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I primi studi sulla "fase"
Fin dall'inizio l'argomento più attuale e discusso nel campo delle casse acustiche è stata la "fase", o meglio la necessità di allineamento dei centri acustici degli altoparlanti tale da permettere una perfetta risposta in fase. In altri ambienti piuttosto che di fase si è preferito parlare di "ritardo": la differenza di tempo, cioè, impiegato dal suono dei diversi altoparlanti per raggiungere il punto d'ascolto.
Gli ingegneri ESB ritennero da subito importante avere gli altoparlanti in fase non solo sull'asse della cassa acustiva, ma su un fronte più ampio possibile.
Affinchè i segnali potessero mantenere un giusto rapporto di fase era necessario che le distanze degli altoparlanti dal punto di ascolto differissero il meno possibile. Nacque così il 100MTD, la prima unità medio-alti dell'industria audio, che prevedeva il montaggio del tweeter e del midrange in un'unica flangia per avvicinare i centri acustici degli altoparlanti. Il successo fu tale che l'unità venne montata su tutti i migliori diffusori acustici ESB dell'epoca, decretandone il successo prima in Italia, poi nel resto del mondo.
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